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Trentino, le opposizioni paralizzano il consiglio provinciale con 18 mila emendamenti: «Saremmo contenti di non dover fare ostruzionismo»

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di Matteo Sannicolò

La discussione sull’assestamento di bilancio, nei prossimi giorni inizierà la maratona per il voto. L’assessore Tonina fiducioso: «Quelli delle minoranze sono interessi comuni ai nostri»

Dopo le prove d’intesa degli scorsi giorni, ora il dibattito si prepara a entrare nel vivo. Da lunedì 27 luglio prenderà il via in Consiglio provinciale la maratona sull’assestamento di bilancio per il triennio 2026-2028. Ieri a mezzogiorno è scaduto ufficialmente il termine per la presentazione degli emendamenti: in totale sono 18 mila quelli delle minoranze, di cui 13 mila depositati dall’Alleanza democratica autonomista (Ada) e i restanti 5 mila da Onda, il partito del consigliere Filippo Degasperi. L’obiettivo sarebbe quello di chiudere la trattativa il prima possibile, trovando un accordo che possa soddisfare le parti senza «tirarla troppo per le lunghe». In gioco ci sono circa 600 milioni di euro di assestamento, molti dei quali destinati a grandi opere infrastrutturali. Su tutte il futuro Polo ospedaliero e universitario del Trentino, per il quale nella manovra sono stati inseriti 190 milioni.

Colloqui 

I primi colloqui sono iniziati un paio di settimane fa, quando i capigruppo di minoranza hanno incontrato prima l’assessore Mario Tonina e poi il vicepresidente Achille Spinelli. Durante

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