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Treni in ritardo, lavori sulla rete: Salvini costringe l’ad di Ferrovie Donnarumma a lasciare

di Redazione Economia

Dopo il faccia a faccia con Salvini, l’amministratore delegato di Fs ha deciso di lasciare l’incarico. Nei prossimi giorni chiuderà i principali dossier prima delle dimissioni

La crisi dei ritardi ferroviari potrebbe avere presto una conseguenza ai vertici del gruppo Ferrovie dello Stato. Dopo i disagi sulla rete e le polemiche politiche, la mattina del 25 giugno il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato l’amministratore delegato di Fs Stefano Donnarumma. Al termine del colloquio, secondo quanto si apprende, l’amministratore delegato ha convocato le prime linee del management del gruppo.

L’incontro arriva in un momento particolarmente delicato per il sistema ferroviario. Nelle ultime settimane si sono susseguiti guasti, rallentamenti e disagi che hanno coinvolto sia l’alta velocità sia il traffico regionale, alimentando le critiche nei confronti della gestione dell’azienda.

Donnarumma è orientato a lasciare l’incarico prima della naturale scadenza del mandato, prevista dopo l’approvazione del bilancio 2026, tra marzo e aprile del prossimo anno. L’ipotesi su cui si starebbe lavorando sarebbe quella di un’uscita consensuale. Ancora da sciogliere il nodo relativo alla buonuscita.

Nei prossimi giorni l’amministratore delegato dovrebbe completare alcuni dei dossier più importanti ancora aperti, prima di

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