
La frazione di venerdì si presta a una fuga da lontano, improbabili rivoluzioni nella classifica generale
Dopo la terza vittoria in volata di Tim Merlier, il Tour si avvicina a un weekend importante con la 13a tappa, Dole-Belfort, 205,8 km e 2400 metri di dislivello con il finale sulla catena montuosa dei Vosgi. Si parte alle 13 con questa classifica: Pogacar maglia gialla con 3’36” su Vingegaard, 4’06” su Evenepoel, 4’22” su Ayuso e 4’35” su Seixas. È la tappa più lunga del Tour. Al km 137, a conclusione della prima parte completamente pianeggiante, c’è lo sprint di Melisey, che assegna punti per la maglia verde. Poi si inizia a salire. Al km 157 il Col des Croix, terza categoria, 5,1 km al 4,8%; al km 175, a 30 dalla conclusione, il Ballon d’Alsace, metri 1173, 8,9 km al 6,9%. Quindi discesa per il traguardo di Belfort, non lontano dal confine con la Germania. Il Ballon d’Alsace si trova sulla più antica strada dei Vosgi, fatta costruire da Re Luigi XV: un tempo molto impegnativa, adesso è diventata un’ascesa da passisti-scalatori.
FUGA PROBABILE—
Anche se sulla carta è una giornata perfetta per gli attacchi e le fughe, sul Ballon d’Alsace




