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Torino, Futuro nazionale dichiara guerra a spaccio e microcriminalità: «I soldati in Barriera di Milano, rastrelliamo quella zona della città»

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di Massimiliano Nerozzi

La ricetta di Enrico Forzese e dell’avvocato Giampaolo Mussano, referenti di Futuro nazionale (rispettivamente) per la provincia e per la città: «Lo Stato torni a essere padrone del territorio»

Barriera di Milano come Rogoredo: «Sosteniamo la necessità urgente di rastrellare quella zona della città, con il coinvolgimento dell’Esercito, come proposto dal generale Vannacci per Rogoredo», dicono Enrico Forzese e l’avvocato Giampaolo Mussano, referenti di Futuro nazionale — rispettivamente — per la provincia e per la città. Come da menù, in vista delle elezioni per Palazzo Civico (e per le politiche), battaglia a spaccio e microcriminalità: «Il programma del generale Vannacci aiuta a mettere a terra la necessità di misure più incisive che riportino lo Stato a essere padrone del territorio — spiegano Forzese, che è anche vicario regionale, e Mussano — levando l’egemonia di bande e gang. Non possiamo più tollerare che gli italiani onesti, che hanno lavorato per una vita, siano costretti in casa agli arresti domiciliari o col coprifuoco per colpa della delinquenza che imperversa nelle nostre strade». Morale: «Per questo motivo sosteniamo la necessità urgente di rastrellare Barriera di Milano, con il coinvolgimento dell’Esercito, come proposto dal generale per Rogoredo».

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