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Terry McGovern, il “Terribile”: un metro e sessanta di ostinazione che demoliva i giganti

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Piccolo, potentissimo e tecnicamente raffinato, a inizio ‘900 dominò tra gallo e piuma battendo avversari molto più grossi  di lui. Poi la sconfitta con Young Corbett II, il declino, i soldi perduti e i ricoveri. Morì a soli 38 anni

Era un piccolo pezzo di titanio. Robusto quanto l’acciaio ma molto più leggero, per un rapporto tra potenza e peso in base al quale i conti non tornano. Per questo colpiva al tronco con la stessa ferocia di un peso massimo, come un ercole tascabile. A dirla tutta, i conti non tornarono nemmeno a lui, alla fine: per i soli trentotto anni di una vita la cui durata volle riproporne le proporzioni fisiche; per l’ultima parte di quella stessa esistenza trascorsa in istituti per la cura delle malattie mentali. Ultima ma piuttosto lunga, in rapporto al tempo che la sorte volle fargli attraversare, e poi non possiamo che chiamarli manicomi, quelli dell’epoca; quei posti dove non era certo che si entrasse già matti, ma matti certamente se ne usciva, senza più poter capire se a quel punto fosse una fortuna. Joseph Terrence McGovern, sangue irlandese, classe 1880 da Johnstown, Pennsylvania, con furore: stavolta non è un modo di dire o

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