di Francesco Bertolino
La banca centrale americana ha aumentato i tassi dello 0,25%. Possibile un altro rialzo entro fine anno: «L’inflazione rimane elevata». Il presidente Trump aveva chiesto più volte un taglio dei tassi per sostenere l’economia
La Federal Reserve alza i tassi di interesse per la prima volta dal 2023. La banca centrale americana ha deciso all’unanimità di aumentare il costo del denaro dello 0,25%, portandolo al 3,75-4%. Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, ha così scontentato Donald Trump che ha chiesto più volte e con ostinazione un taglio dei tassi per sostenere l’economia e contenere il costo dell’enorme debito pubblico statunitense. «L’inflazione rimane elevata – ha rimarcato la Fed nella nota in cui si annuncia la decisione – le misure di politica monetaria adottate oggi contribuiranno a un più rapido ritorno all’obiettivo del 2% fissato dal comitato» che ha un doppio obiettivo: la massima occupazione e la stabilità dei prezzi.
La posizione
«L’attività economica si sta espandendo a un ritmo sostenuto», ha aggiunto la Fed. «Sebbene l’incertezza rimanga elevata, in parte a causa degli sviluppi geopolitici, la spesa interna si è dimostrata resiliente. La crescita della produttività è robusta e gli investimenti di capitale sono




