
di Massimiliano Del Barba
Nella serata di mercoledì 22 aprile il direttivo ha preso atto della decisione. Oscar Scalmana presidente «ad interim». Martinoni gestirà il passaggio
Nulla da fare. Il tentativo di convincere il presidente di Confagricoltura Brescia, Giovanni Garbelli, a ritirare le sue dimissioni dalla guida della confederazione, anche a costo di alleggerirlo da una serie di deleghe operative, è andato a vuoto. Il consiglio direttivo dell’Unione agricoltori, riunitosi nella serata di ieri, ha quindi preso atto delle dimissioni rassegnate da Garbelli, le cui motivazioni, strettamente personali e legate al sostanziale raggiungimento degli obiettivi di mandato, sono state spiegate mercoledì dall’interessato, negando dunque una lettura «politica» della decisione, legata cioè alle risapute divergenze di visione con la Confagricoltura nazionale guidata da Massimiliano Giansanti.
Nel corso della seduta, il consiglio ha individuato nel vicepresidente vicario Oscar Scalmana il soggetto incaricato di garantire temporaneamente la continuità delle funzioni fino all’elezione del nuovo presidente. È stato inoltre incaricato il presidente onorario Francesco Martinoni di avviare un ampio confronto all’interno del consiglio, finalizzato a individuare il nominativo che assumerà la carica di nuovo presidente.
«Il consiglio direttivo e la giunta di Confagricoltura Brescia sono pienamente in carica, assicurando




