Home / Scienze / Tenzing Sherpa jr, l’appello sul clima del figlio dell’eroe dell’Everest: «La strage in Nepal un segnale d’allarme da non ignorare, l’Himalaya oggi è meno sicuro»

Tenzing Sherpa jr, l’appello sul clima del figlio dell’eroe dell’Everest: «La strage in Nepal un segnale d’allarme da non ignorare, l’Himalaya oggi è meno sicuro»

di Alessandro Sala

Il figlio dell’uomo che con Edmund Hillary conquistò nel 1953 il tetto del mondo chiede di intervenire sui cambiamenti climatici. E sui turisti che si mettono in coda sulle vette dice: «Gli sherpa li aiutano perché devono sfamare i figli»

Suo padre, Tenzing Norgay Sherpa, nel 1953 conquisto assieme all’alpinista neozelandese Edmund Hillary la vetta del monte Everest, la più alta del mondo con i suoi 8.849 metri, rimasta fino a quel momento inviolata, almeno ufficialmente. Un film in uscita in questi giorni ripercorre quella vicenda che segnò la storia dell’alpinismo. E proprio in concomitanza di questo evento il figlio di colui che rese l’impresa possibile lancia un allarme sul clima: anche le sacre cime dell’Himalaya soffrono dell’instabilità causata dal surriscaldamento del pianeta e la drammatica alluvione di un mese e mezzo fa in Nepal, causata da un distacco in quota di un enorme blocco glaciale, ne è la dimostrazione. Quell’evento estremo, che molti hanno ribattezzato «tsunami di montagna», ha causato circa 1.500 morti, ma sono ancora 5 mila le persone che risultano disperse e che potrebbero fare salire drasticamente il bilancio finale delle vittime.

«È stato un avvertimento per tutti noi – sottolinea Jamling

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