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Tensioni sulle nomine in consiglio regionale: caos in aula, rispuntano i franchi tiratori

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di Martina Zambon

L’incidente durante il voto per il presidente Corecom, poi eletto. Case ai sanitari, approvata la legge. Braccio di ferro fra Lega e FdI

La giornata più lunga del consiglio regionale del Veneto non si è fatta mancare nulla. Fibrillazioni dell’ultimo minuto in Aula a palazzo Ferro Fini fino all’ora di pranzo ma si è arrivati anche a un colpo di scena degno delle contorsioni parlamentari d’antan, nel segno dei «franchi tiratori».

Nel corso della giornata si è proceduto con la votazione di ben 136 designazioni a coprire Cda, presidenti, membri supplenti e revisori contabili di ben 45 enti. Riccardo Szumski tuona («Spartizione di poltrone») ma è un rito antico che non sconfessa sé stesso. Scorrendo l’elenco dei nomi nominati per gli enti «minori» squilla qualche campanello. C’è Federico Calzavara, già sindaco di Pianiga, nel Cda dell’Esu di Venezia, c’è Alessandro Benigno, collaboratore dell’europarlamentare di FdI Elena Donazzan e referente cittadino del partito a Vicenza, nel Comitato misto paritetico in materia di servitù militari, nel Cda Corecom c’è la dem Sabrina Doni ma anche Antonio Silvio Calò alla Fondazione Venezia. Ma è sul Corecom e sulle sette Ater (con corollario dei tre Esu, Padova alla

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