Il tè in foglia offre maggiori possibilità di valorizzare il prodotto, ma richiede tempo, attrezzature adeguate e personale preparato. La bustina, invece, consente un servizio più rapido e semplice, senza necessariamente rinunciare alla qualità. Per bar, hotel e ristoranti, la scelta dipende soprattutto dal tipo di esperienza che si vuole offrire al cliente e dall’organizzazione del locale. È il tema affrontato dal Tea Master Albino Ferri con la tea sommelier Gabriella Lombardi in un nuovo episodio di Gocce di Tè.
Il Tea Master Albino Ferri con la tea sommelier Gabriella Lombardi Tè in foglia o in bustina: la qualità del servizio viene prima
La distinzione tra foglia e filtro non coincide necessariamente con quella tra un prodotto di qualità e uno di livello inferiore. Secondo Lombardi, il punto di partenza dovrebbe essere il ruolo che il tè occupa nell’offerta del locale. «Più che interrogarsi sull’opportunità di optare per un tè in foglia o in bustina, bisognerebbe chiedersi se si stia offrendo o meno un servizio di qualità all’interno del proprio locale», osserva la tea sommelier. L’obiettivo, aggiunge, è proporre un’esperienza che non risulti trascurabile rispetto al resto dell’offerta.




