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Tabacco, la direttiva europea mette a rischio occupazione e investimenti

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Due studi, uno a livello nazionale e l’altro comunitario, calcolano l’impatto di un approccio troppo restrittivo verso i prodotti contenenti nicotina.

Sul piatto ci sono oltre 180 mila posti di lavoro in Europa. E quasi 80 miliardi di euro di Pil all’anno nell’Ue, di cui, guardando al 2030, fino a 13,6 miliardi nel nostro Paese. Tutto dipende da che direzione prenderà la Tpd, la Tobacco products direttive, la direttiva chiamata a regolare i prodotti da tabacco nell’Unione Europea.

A sostenerlo sono due studi pubblicati oggi, uno su scala comunitaria, l’altro nazionale, che sono andati a indagare i possibili effetti delle decisioni prese da Bruxelles secondo due diversi approcci: uno estremamente restrittivo, l’altro orientato a normare questi prodotti in base al loro differente livello di rischio.

Nello specifico, lo studio «The Hidden Cost of EU Regulation», realizzato dall’European Policy Innovation Council (Epic), un importante Think Tank indipendente con sede a Bruxelles, la differenza tra uno scenario fortemente restrittivo e uno più proporzionato al rischio potrebbe valere, a livello europeo, 79,6 miliardi di euro all’anno, 182.165 posti di lavoro e 17,6 miliardi di investimenti nel periodo 2026-2030.

Il secondo studio, «Tobacco’s Economic Footprint in Italy and the Cost of a Restrictive

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