Una notizia che riporta indietro nel tempo, fino a quando Sandro Mazzola era soltanto un bambino e il Grande Torino era ancora una realtà viva, quotidiana. La scomparsa di Sandro Mazzola, morto a 83 anni, ha riportato alla memoria di Susanna Egri Erbstein un’immagine lontana, ma rimasta impressa: Sandro bambino che correva tra i tavoli di un ristorante alla stazione di Porta Nuova, a Torino. Un ricordo che la figlia di Erno Egri Erbstein ha raccontato all’Ansa, intrecciando ancora una volta la storia della sua famiglia con quella della leggenda granata. “Appena ho appreso la notizia della sua scomparsa, mi è riapparsa la scena di Sandro bambino che correva tra i tavoli di un ristorante alla stazione di Porta Nuova a Torino”, ha raccontato Egri. Un’immagine semplice, quasi domestica, che appartiene a un’epoca in cui le vite delle famiglie del Grande Torino si incrociavano anche lontano dal campo. “Spesso andavo a mangiare in questo famoso ristorante con mio papà e c’erano anche Sandro e suo padre Valentino”, ha ricordato Susanna, che ha compiuto 100 anni lo scorso 18 febbraio. E proprio di quel bambino le è rimasto il ricordo di una presenza vivace, piena di energia: “Un bimbo molto vivace”.




