
di Silvia M.C. Senette
L’assessore provinciale alla Sanità Hubert Messner ritira la proposta sul fine vita. I Verdi critici: «Scelgono di negare un diritto»
Il dibattito sul fine vita in Alto Adige si arresta bruscamente. Dopo un vertice straordinario della Südtiroler Volkspartei durato oltre tre ore, venerdì pomeriggio, 26 giugnoi, l’assessore provinciale alla Sanità Hubert Messner ha ritirato la proposta di legge sul suicidio assistito inserita nel disegno di legge Omnibus 71/26. La decisione è maturata dopo un confronto con esperti di etica, teologia e cure palliative, nonostante il primo via libera in commissione. Il segretario Svp, Harald Stauder, ha escluso scorciatoie legislative: «Arriveremo a una legge provinciale solo dopo la conclusione di un percorso di confronto e un ampio dibattito sul territorio, organizzando anche specifici incontri aperti ai cittadini».
Una frenata che contrasta con le nette posizioni espresse da Messner solo pochi giorni fa, basate sulla sua esperienza in terapia intensiva: «Il suicidio medicalmente assistito vuole dare dignità agli ultimi momenti di una vita, rispetta l’autonomia, la libertà individuale e l’autodeterminazione, cose sacre per me come laico. Il valore della vita resta importantissimo, ma devo garantirlo anche quando un paziente decide liberamente e nel pieno delle




