
di Fulvio Fiano
I familiari delle vittime della strage di Viareggio: «Stia in cella, almeno per una settimana»
Mentre le foto di Mauro Moretti e Michele Mario Elia sono comparse sui profili whatsapp di molti ferrovieri ed ex ferrovieri in solidarietà ai due ex amministratori delegati di Fs e Rfi dopo la condanna definitiva di giovedì, lunedì i familiari delle vittime della strage di Viareggio celebreranno con uno spirito diverso il diciassettesimo anniversario dell’incidente costato la vita a 32 persone e che provocò oltre cento feriti. Umori opposti all’indomani della chiusura della lunghissima vicenda giudiziaria, per la quale il 73enne Moretti è detenuto da giovedì sera.
È stato lui a presentarsi spontaneamente nel carcere di Orvieto, poco prima delle 24. La cella della prima notte, condivisa con altri detenuti, è stata solo un appoggio provvisorio e già da ieri mattina era in quella che dovrebbe essere la definitiva, sempre assieme ad altri. Secondo fonti del penitenziario, Moretti si sarebbe presentato sereno e collaborativo, esternando la buona impressione avuta dell’istituto di pena umbro. Proprio la reputazione di questo carcere lo avrebbe spinto a sceglierlo come luogo dove consegnarsi. Negli scorsi mesi Moretti ha coperto un incarico a titolo




