Tre anni fa sfiorava la A, oggi sprofonda in terza serie. I tifosi: “I De Laurentiis non hanno mantenuto le promesse, la nostra squadra non è un asset ma un affare di cuore”
Giornalista
27 giugno – 14:39 – MILANO
Solo tre anni fa, di questi tempi, Bari – società di calcio e città – si trovò a un passo dal paradiso. Oggi è ridiscesa nell’inferno. Paradise lost, per dirla alla John Milton. Nello sport capita spesso, ma l’aria che si respira nel capoluogo pugliese è di catastrofe e tradimento. Nel giugno 2023 l’Ssc Bari mancò il salto in Serie A a pochi secondi dalla fine di un playoff col Cagliari disputato in casa, al San Nicola. Il 22 maggio, a Bolzano, i biancorossi hanno salutato la B, sprofondando in C. E la città, la più popolosa d’Italia in terza serie, è diventata una polveriera. Primo imputato la proprietà, i De Laurentiis, rei di avere interessi seri solo nel Napoli e di trattare Bari come “una seconda squadra”, parole del patron Aurelio di qualche tempo fa. Tanto che il figlio Luigi, presidente dei ‘galletti’, dovette




