
La ricetta sembra semplice, ma è quantomai complessa da attuare visto l’attuale contesto operativo. Cappellano non ha mancato di ricordare uno “scenario geopolitico turbolento, una concorrenza agguerrita e in costante crescita, una transizione energetica altrettanto complessa e disomogenea, un quadro normativo europeo ancora da definire“.
Ma per affrontare questo scenario impegnativo, Stellantis punta proprio sulla differenziazione dei marchi. Ognuno possiede identità e missioni distintive e questo consente al gruppo di offrire a ogni cliente l’auto “che desidera e di cui ha bisogno”.
Ma i marchi non bastano. I sei prototipi sono solo il primo passo di un’offensiva di prodotto “imponente”, che prevede il lancio di oltre 50 prodotti, tra novità e aggiornamenti, entro il 2030, con l’obiettivo anche di ampliare del 25% la copertura di mercato nell’area europea e del 35% quella delle motorizzazioni.
“In un contesto altamente competitivo, puntiamo a raggiungere un nuovo standard di competitività”, ha aggiunto Cappellano, ricordando l’importanza delle piattaforme STLA One ed e-Car, “la nostra soluzione ‘made in Europe’, economica e a zero emissioni, che ci consentirà di lanciare una nuova generazione di city car elettriche estremamente accessibili”.
“I nostri marchi si fondano su un patrimonio straordinario, ma non siamo definiti dal passato. Stiamo plasmando




