
Il responsabile di Stellantis Pro One fa il punto allo Iaa di Hannover sulla salute dei veicoli commerciali, fra la transizione energetica, le sanzioni e il ruolo degli stabilimenti italiani
18 settembre – 15:45 – HANNOVER (GERMANIA)
Allo Iaa Transportation 2026 di Hannover, il salone internazionale di riferimento per quella che è la mobilità commerciale e industriale, il tema ambientale s’intreccia con quello della competitività. I veicoli commerciali sono infatti tra le voci più solide del bilancio di Stellantis, ma le scadenze sulle emissioni imposte dall’Unione Europea rischiano di generare sanzioni per l’intero comparto a fronte di una domanda di mezzi a batteria ancora piuttosto contenuta. A margine della rassegna tedesca, Emanuele Cappellano, a capo della divisione Stellantis Pro One, ha fotografato l’attuale scenario e le richieste avanzate dai costruttori alle istituzioni europee.
Quali sono le principali sfide normative che i costruttori di veicoli commerciali stanno affrontando in Europa?
”C’è una incoerenza tra la rigidità della regolamentazione europea e l’effettiva risposta del mercato. La domanda di furgoni a zero emissioni non sta crescendo ai ritmi previsti dai target normativi. Con




