Il grande velista si è unito a Emergency per le operazioni di soccorso nel Mediterraneo: “Quegli sguardi e quei sorrisi mi sono rimasti nel cuore, appena potrò mi imbarcherò di nuovo”
Giornalista
8 novembre – 10:53 – MILANO
Il mare è da sempre la sua casa. L’acqua salata gli scorre nelle vene da quando era bambino. In barca ha girato il mondo, stabilito record, ma dal suo osservatorio privilegiato tra gli oceani ha anche visto cambiare, in peggio, il pianeta. Ora, in attesa di nuovi progetti, ha scelto di vivere le onde attraverso Emergency imbarcandosi come soccorritore volontario sulla Life Support per partecipare alla 46ª missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Due operazioni, 113 persone salvate e cinque giorni trascorsi insieme ai naufraghi. Un’altra grande lezione che arriva dal mare.
Soldini, come le è venuta questa idea?
“Seguo Emergency da tanti anni e sono sempre stato molto amico di Gino Strada. È una cosa che avrei sempre voluto fare e adesso che sono più libero, appena mi hanno proposto questa missione sono andato. È stato pazzesco, interessante e anche molto duro perché un



