L’azzurro, oggi saldamente in vetta, perderà i 1.300 punti conquistati con la finale dello scorso anno, ma Zverev è troppo lontano per insidiarne il primato
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21 agosto – 19:40 – MILANO
L’assenza a New York costerà cara a Jannik Sinner in termini di punti, ma non metterà minimamente in discussione il suo primato mondiale, che era già sicuro almeno fino all’ATP 500 di Pechino. Dunque, sotto questo punto di vista, il forfait del fuoriclasse altoatesino sarà (quasi) indolore. Tutto merito dell’incredibile vantaggio accumulato in questi mesi dall’azzurro e della contemporanea assenza del suo più grande rivale, il rientrante Carlos Alcaraz. Sinner è oggi saldamente in vetta alla classifica ATP con 12.800 punti (da lunedì, scartando i punti di Cincinnati): dopo lo US Open vedrà uscire dal suo bottino i 1.300 punti conquistati con la finale dello scorso anno e, alla fine dell’ultimo Slam stagionale, scenderà a quota 11.500. Un calo inevitabile, ma senza conseguenze sul trono: Sinner resterà, come detto, numero 1 anche dopo Flushing Meadows, comunque vada il torneo.
zverev all’inseguimento—
Il più vicino inseguitore è Alexander Zverev, attualmente a quota 7.790




