Il buon John, oggi commentatore, intervistato dal programma “La Revuelta” ha tessuto lodi per lo spagnolo: “Sono contento che sia tornato, perché quando è stato assente il tennis era più noioso”
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20 ottobre – 12:10 – MILANO
John McEnroe, tra eccessi e comportamenti fuori dai canoni, è stato un mago della racchetta. Mancino, fine interprete del serve and volley, sul campo da tennis giocava in maniera meravigliosa. Soprattutto sull’erba di Wimbledon, torneo dove si è espresso al meglio insieme al suo Us Open. Dopo la carriera da tennista ne ha intrapresa una nuova, con la stessa brillantezza e capacità di pungere, da commentatore. E non ha mai nascosto la sua predilezione per i giocatori più estrosi e fantasiosi, quelli che sono più belli da vedere: come era lui in campo. Tra i quali spicca ovviamente Carlos Alcaraz, interprete di un tennis divertente e dinamico, molto istintivo e amato dal pubblico. Con McEnroe che, intervistato dal programma “La Revuelta”, ha rilasciato una dichiarazione particolarmente forte: “Alcaraz è la cosa migliore che sia successa al tennis negli ultimi dieci anni”.
elogio—
Alcaraz, insieme a Sinner, ha




