di Giuliana Ferraino, inviata a Cernobbio
Simontacchi (BonelliErede) : «Ogni anno 300 miliardi di risparmio europeo finanziano l’economia americana. Dobbiamo trasformare questa ricchezza in capitale per la crescita, sostenere i nostri campioni tecnologici e investire sui talenti»
Centomila miliardi di euro di patrimonio nelle mani delle famiglie europee, oltre 10 mila miliardi fermi sui depositi e circa 300 miliardi di risparmio che ogni anno lasciano l’Europa per finanziare l’economia americana. È da questo paradosso che Stefano Simontacchi, partner di BonelliErede e presidente della Fondazione Scuola Italiana, parte per indicare una delle debolezze strutturali dell’Europa. «Risparmiamo più degli americani, ma loro investono molto di più nell’economia reale. Il risultato è che il rendimento del loro risparmio è quasi quattro volte il nostro». Una ricchezza enorme, dunque, che non riesce a trasformarsi in capitale per la crescita. «La forza potenziale, in economia come nella vita, se non diventa azione si trasforma in rimpianto».
Il cortocircuito colpisce entrambe le estremità del sistema: «Le famiglie vedono rendere poco il proprio risparmio e le imprese non ricevono i capitali necessari per crescere». E una parte di quei soldi finisce proprio negli Stati Uniti, attraverso fondi, private equity e mercati finanziari, per poi




