In Bulgaria via alla corsa rosa numero 109. Il danese è il grande favorito, può fare tris dopo aver vinto Tour e Vuelta. L’azzurro può stupire, è da podio
Giornalista
8 maggio – 00:07 – MILANO
È arrivato quel momento dell’anno, finalmente. Un filo rosa che tutto unisce, un numero non calcolabile di storie da raccontare, una quantità di emozioni impossibile da tenere a freno: corrono velocissime, proprio come le biciclette contemporanee. Eccolo, il Giro d’Italia, dal 1909 il vero romanzo popolare del Paese: capace come null’altro di entrare nel cuore della gente e abbattere i confini, arrivando dove sembrava impossibile. Lo dimostra alla perfezione l’edizione 109: per la prima volta nella storia prende il via oggi da Nessebar, Bulgaria, sulle sponde del Mar Nero, per concludersi domenica 31 maggio in via del Circo Massimo a Roma, nel cuore della grande bellezza. Jonas Vingegaard ce l’ha in testa da mesi, Giulio Pellizzari ha cominciato a pensarci un anno fa. Da prospettive diverse, la loro testa è affollata di sogni: hanno tre settimane e poco più di tempo per realizzarli.
Storia—
Se vittoria fa rima




