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Sfratti, come funzionerà la nuova norma (se approvata): il rilascio in 15 giorni e cosa cambierà davvero

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Il governo ha annunciato un ddl d’urgenza per facilitare gli sgombri. L’obiettivo è mettere più immobili sul mercato. Ma in Italia il 75-80% degli sfratti è dovuto a morosità e con oltre 2 milioni di famiglie in povertà il rischio è l’impatto sociale

Il nuovo pacchetto di misure sulla casa, che ha avuto il 30 aprile il via libera del Consiglio dei ministri, include anche un disegno di legge d’urgenza per accelerare le procedure di sfratto. Il provvedimento era inizialmente previsto nel Piano Casa, ma il Quirinale si era detto contrario a inserirlo in un decreto e per questa ragione è trattato a parte. 

Ma cosa cambia con la norma, se passerà in parlamento? In sostanza, il ddl introduce una corsia veloce per sgomberare sia gli immobili privati che i 22.700 alloggi pubblici occupati in modo illegittimo. Si tratta del 2,8% del patrimonio totale secondo i calcoli di Federcasa-Nomisma. 

Si accorciano i tempi

Scendendo più nel dettaglio, la novità principale è la previsione di un decreto di rilascio entro 15 giorni dal ricorso, con una penale pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di ritardo nel lasciare l’abitazione. Le nuove norme

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