di Lorenzo Cremonesi
L’incontro con un moderno cercatore nella nuova tappa di «Passaggio a Nord Ovest», il viaggio del Corriere in barca a vela tra l’Alaska e la Groenlandia,
POINT HOPE (Alaska nord-occidentale) – «Amo cercare l’oro in questa che chiamano l’ultima frontiera dell’Alaska. Le regole sono ridotte al minimo. Sei libero di fare ciò che sogni, si fanno contratti sulla base della buona fede, senza burocrazia, senza scartoffie: ci si stringe semplicemente la mano con la fiducia che si manterrà la promessa data. Guadagna chi lavora sodo ed è pronto a rischiare, perdono quelli che non si mettono in gioco». Sembra davvero credere alle sue parole Zakharia Bloom, con la freschezza del neofita e l’impeto dei suoi 38 anni, in maggio ha lasciato sia il lavoro di consulente finanziario che la sua abitazione nella Carolina del sud e con la fidanzata Emily si è trasferito a Nome per cercare fortuna sul fondo del mare di Bering. «Lo sognavo da quando ero bambino dopo avere visto una serie di film sull’epopea della ricerca dell’oro in Alaska alla fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Allora gli avventurieri scavavano lungo i fiumi e vicino alle spiagge. Ma adesso




