SE NON CAMBI TI PUNISCO
Le auto aziendali stanno per diventare decisamente più care per chi sceglie di tenerle a lungo. Con il nuovo decreto Omnibus, che ha già incassato il via libera della Ragioneria generale dello Stato e deve essere esaminato dal Parlamento, il governo punta ad accelerare il rinnovo del parco circolante delle imprese.
Per raggiungere l’obiettivo introduce una norma che prevede una maggiorazione del 50% della base imponibile per tutti i veicoli che sono stati immatricolati da più di cinque anni. Il rincaro scatterà a partire dal 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di immatricolazione. L’idea dell’esecutivo è di incentivare le aziende a sostituire i veicoli con cadenza quadriennale, favorendo auto più moderne e sicure.
NESSUNO SCONTO PER LE ELETTRICH
A differenza di altre agevolazioni che premiano le basse emissioni, questa “stangata” anagrafica sarà trasversale. Il rincaro del 50% colpirà qualsiasi tipo di alimentazione: non ne faranno le spese solo i motori a benzina, diesel o gpl, ma anche le auto ibride (comprese le plug-in) e quelle completamente elettriche. Per i lavoratori, questo aumento si tradurrà in un valore convenzionale del fringe benefit più alto che verrà sommato al reddito imponibile, portando a un incremento




