Home / Economia / Senza figli non c’è sviluppo, la frana demografica che soffoca il mondo e l’inspiegabile tabù dell’immigrazione

Senza figli non c’è sviluppo, la frana demografica che soffoca il mondo e l’inspiegabile tabù dell’immigrazione

di Luca Angelini

Negare che l’immigrazione possa creare problemi sarebbe ingenuo. Numeri e analisi, però, sembrano suggerire che sarebbe molto meglio sfidarsi su come gestirla, anziché su come impedirla

Questo articolo è stato pubblicato su La Rassegna del Corriere, la newsletter che il Corriere riserva ai suoi abbonati. Per leggerla occorre iscriversi a Il Punto: lo si può fare qui.

«La frana demografica che sta caratterizzando la nostra epoca sta guadagnando velocità e terreno – ha scritto qualche giorno fa, sul Financial Times, John Burn-Murdoch, in una ricca analisi dei trend mondiali -. In oltre due terzi dei 195 Paesi del mondo, il numero medio di figli per donna è sceso al di sotto del “tasso di sostituzione” di 2,1, necessario per mantenere stabile la popolazione senza immigrazione. In 66 Paesi, la media è ora più vicina a uno che a due. In alcuni, il numero più comune di figli per donna è zero. (…) Ormai quasi tutto il mondo ne è colpito. Fino a poco tempo fa, tassi di natalità estremamente bassi e in rapido calo erano una preoccupazione principalmente per i Paesi ricchi, ma ora molti Paesi in via di sviluppo hanno tassi di fecondità

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: