
La leggenda della Roma racconta nella sua autobiografia il dramma vissuto durante la pandemia: “Non so se ce la faccio”. E spunta un retroscena su Piersilvio Berlusconi
La paura di morire e la chiamata ai figli: “Forse papà non ce la fa”. Era l’autunno del 2020, in piena pandemia da Covid-19. Francesco Totti aveva da porco perso papà Enzo proprio a causa del coronavirus. Qualche giorno dopo anche l’ex campione ha dovuto fare i conti con la malattia. Con un peggioramento evidente dello stato di salute e il terrore di non riuscire a sopravvivere. Lo ha raccontato lo stesso Totti nella sua ultima autobiografia “Oltre” che lo storico capitano romanista presenterà lunedì sera al Teatro Brancaccio.
la paura—
Il contagio è arrivato quando Totti stava ancora elaborando la morte del papà avvenuta il 12 ottobre di quel maledetto anno. “Ci rivedremo, un giorno. Il fatto è che quel momento ha rischiato di arrivare troppo presto. Mi sono ammalato anch’io”, racconta nel libro. La febbre è salita fino a 39 e sono comparsi tosse, dolori e soprattutto affanno. Così tanto “da non riuscire a respirare”. Le cure non sembravano sortire alcun benificio. ”All’inizio ho affrontato la situazione con lucidità –




