
L’altoatesino stravince in Germania nella nuova specialità col tempo di 3h01’55”, battendo di quasi due minuti il primato che apparteneva ad Andrea Agrusti
Impresa di Alex Schwazer a 41 anni: vittoria e record italiano nella maratona di marcia (42,195 km). L’altoatesino, medaglia d’oro ai Giochi di Pechino 2008 (poi due volte squalificato per doping, la seconda con infinite polemiche sulla regolarità dei controlli), ha stravinto la gara valida per i campionati tedeschi di specialità disputati vicino a Francoforte con il tempo di 3h01’55”. Spazzati via tutti gli avversari e anche di quasi due minuti il precedente primato italiano che apparteneva ad Andrea Agrusti. Schwazer è stato più veloce di circa tre minuti rispetto a Hayato Katsuki, il giapponese vincitore il 12 aprile a Brasilia della gara dei Campionati mondiali di marcia a squadre in 3 ore 04’58”. Alle spalle di Schwazer si è piazzato lo slovacco Duda Michal (3 ore 27’14”), terzo l’irlandese Joe Mooney (3 ore 29’14”)
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Ad attendere Schwazer all’arrivo c’era Sandro Donati, suo allenatore che ha combattuto insieme ad Alex anche la battaglia legale dopo la squalifica per doping di 8 anni inflitta dalla Wada prima dei Giochi di Rio 2016, stop che aveva impedito al




