
di Maria Teresa Meli
Ma la segretaria del Pd cerca di calmare i suoi: alla fine ci accorderemo, nessuno può sfilarsi
Le prime avvisaglie della campagna di Giuseppe Conte in vista delle primarie in cui l’ex premier contenderà la leadership del centrosinistra a Elly Schlein il Pd le ha registrate nell’ormai noto comizio di Napoli. È poi seguito l’annuncio della battaglia del M5S contro il riarmo dal titolo «La guerra la paghi tu».
Non ancora una sfida diretta alla segretaria Pd, ma comunque un’offensiva palese su un terreno in cui Schlein si trova più in difficoltà. E non solo perché i riformisti del Pd la pensano come Lorenzo Guerini: «La polemica sul riarmo è strumentale», è l’opinione del presidente del Copasir. In ballo, per Schlein, c’è di più, perché la leader del Partito democratico ha la necessità di dimostrare di essere in grado di governare. E tra i requisiti «richiesti» c’è anche la posizione (ferma) da tenere sull’Ucraina, quell’Ucraina a cui Conte (ma anche Bonelli e Fratoianni) vorrebbero negare gli aiuti militari contro l’invasore russo.
Perciò Schlein è passata alla controffensiva con un’intervista al Foglio in cui ribadiva senza se e senza ma: «Continueremo ad




