
di Maria Teresa Meli
E il leader di Italia Viva Matteo Renzi: il logoramento della premier Giorgia Meloni da parte della sua maggioranza è iniziato
ROMA Al di là di quello che chiedono davanti a telecamere, microfoni e taccuini, i leader del centrosinistra sanno bene che non ci sono né dimissioni né tanto meno elezioni nell’aria. Ma dopo la «botta» di Napoli, finalmente da quelle parti si respira e torna a diffondersi un certo ottimismo circa l’esito delle Politiche del prossimo anno.
Elly Schlein con i suoi parlamentari, ma anche con i suoi alleati che ogni tanto scartano e vanno per conto loro, ragiona così: «Dobbiamo restare uniti, non dobbiamo fare nessuna uscita che appaia come divisiva. Sarebbe un errore imperdonabile adesso che emergono le difficoltà e le frizioni della destra».
Anche Giuseppe Conte, almeno in questa fase, sembra non voler turbare l’apparente armonia della coalizione, benché a breve abbia intenzione di cavalcare di nuovo il tema del riarmo e della minaccia russa a suo giudizio costruita ad arte.
Ma per il momento il leader del M5S non ha interesse alcuno a dividere il fronte. Ha messo nel mirino Giorgia Meloni e secondo lui sul banco




