
di Claudio Bozza
L’ex premier e l’ex ministro alla segretaria: fatti avanti anche tu. Nodo regole: Conte non vuole il doppio turno. La strategia attendista della sindaca di Genova
Elly Schlein (e i fedelissimi del «tortellino magico») si vede già a Palazzo Chigi. Prima, però, ci sarebbero da vincere le primarie del Campo largo e le Politiche. Giuseppe Conte ha le medesime convinzioni, corroborate dal fatto che si ritiene più tagliato, avendo lui guidato già due governi. Con una contrapposizione così netta tra i due principali azionisti del centrosinistra sarebbe quindi impossibile trovare un’intesa tra Pd, M5S e gli altri alleati su un terzo nome forte come candidato premier.
Due abili navigatori come Matteo Renzi e Dario Franceschini (più cauto) sono certi che da questa impasse si potrà uscire solo con le primarie. Ed entrambi — dopo che Conte si è detto disponibile a correre un minuto dopo la vittoria del referendum — hanno sollecitato la segretaria del Pd: «Elly, fai un passo avanti anche tu». Il motivo? Per dirla con le parole usate dell’ex premier fiorentino alla buvette del Senato: «Le primarie hanno un effetto catartico: dobbiamo portare tre milioni di persone alle urne e poi




