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Sanità, dal governo la metà dei soldi chiesti dalle Regioni: alla Toscana poco più di 200 milioni di euro

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di Giulio Gori

Eugenio Giani: «L’aumento che ci viene dato è vincolato, non ci lascia margini di manovra e non copre neppure l’inflazione. Colpo al cuore alla sanità pubblica»

Per la sanità pubblica il governo stanzia sul 2027 3,4 miliardi di euro, la metà di quanto chiesto dalle Regioni. Ma arrivano i voucher per gli anziani da spendere per prestazioni sanitarie non coperte dal sistema pubblico. E il governatore Toscano, Eugenio Giani, si dice «sconcertato»: «L’aumento che ci viene dato è vincolato, non ci lascia margini di manovra e non copre neppure l’inflazione. Ma quello che sconcerta è il miliardo e 600 milioni di euro che invece viene dato alla sanità privata attraverso lo strumento dei voucher. Questo ulteriore ridimensionamento della sanità pubblica è molto preoccupante».

Il finanziamento inserito dal governo nella legge di Bilancio è stato di 3,4 miliardi di euro che andranno a integrare il Fondo sanitario nazionale: «Aumentiamo il fondo portandolo a 146,3 miliardi di euro nel 2027», spiega la premier Giorgia Meloni, che precisa che «una quota di questo aumento viene vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso, che sono la prima linea e il luogo dove i cittadini misurano

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