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Fusto di birra in Alto Adige riemerge dai ghiacciai

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Quasi mezzo secolo intrappolato tra i ghiacci, poi il ritorno a valle e una degustazione che ha dell’incredibile: sulle Alpi della Zillertal, al confine fra Austria e Alto Adige, un fusto di birra scomparso negli anni Settanta è riemerso ad alta quota, trasformandosi in un frammento di storia altoatesina. A raccontare l’avventura è stata Harpf, storica azienda di bevande con oltre 140 anni di attività, che sui propri canali social ha condiviso fotografie del ritrovamento e del recupero. Il protagonista della scoperta è Daniel, un loro collaboratore, che nei giorni scorsi ha individuato il contenitore sotto il rifugio Sasso Nero, a circa tremila metri di quota. La sua storia risaliva a una consegna effettuata in elicottero negli anni Settanta: durante le operazioni, il fusto era precipitato in un crepaccio, sparendo alla vista e restando sepolto per decenni. Quest’anno, invece, è tornato alla luce, un po’ ammaccato ma ancora riconoscibile. Per riportarlo a valle sono servite manovre attente e l’utilizzo di un carrello, in un recupero tanto curioso quanto impegnativo. La sorpresa più grande, però, è arrivata una volta aperto il fusto. Secondo quanto riferito da Harpf, il ghiaccio avrebbe conservato la birra in condizioni tali da permetterne l’assaggio nonostante il

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