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Salvini al Viminale, Lega in pressing. Gelo degli alleati sull’ipotesi rimpasto

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di Simone Canettieri

Stop al Meloni bis. Romeo: «Ma solo così si argina Vannacci». Foti: «Lui toglierà voti anche a sinistra»

«Guardate, il ritorno di Matteo Salvini al Viminale è l’unico modo per arginare Vannacci. La nostra richiesta è forte, e si può valutare anche un rimpasto». Il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo non usa giri di parole, intercettato nei corridoi del Senato. La richiesta uscita dall’ultimo federale della Lega con Giancarlo Giorgetti ora è sostanziata. Ne hanno parlato anche la premier Meloni e Salvini mercoledì. Il problema però è che dalle parti di Palazzo Chigi non sembrano esserci margini di trattativa.

 Sostituire Matteo Piantedosi al ministero dell’Interno e quindi Salvini a quello dei Trasporti porterebbe a un Meloni bis, con tanti saluti al record di longevità dell’esecutivo, a cui la premier tiene assai. Inoltre, si ragiona dentro Fratelli d’Italia, non è affatto detto che il capo dello Stato autorizzi un’operazione del genere, nominando il leader di un partito al Viminale a gestire le future elezioni.

«Mi sembra difficile», dice Elisabetta Casellati, ministra di Forza Italia. Anche Tommaso Foti, titolare degli Affari europei e big di FdI, pensa che sia un’operazione complicata.

E allora come

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