di Anna Zinola
Secondo le stime, saranno venduti tra 500 mila e 1 milione di pezzi del nuovo orologio (da tasca). Il prezzo in negozio e sulle piattaforme di reselling
Tutti inseguono l’orologio che non c’è: la magia del Royal Pop ideato da Swatch con il super brand Audemars Piguet. E’ la strategia della «scarsità programmata». In pratica, si limitano le quantità disponibili così da creare interesse e spingere le persone all’acquisto. Nel mondo della moda e del lusso non è nulla di nuovo, come dimostra il caso della «Birkin» di Hermès. Chi vuole comperarne una deve iscriversi a una (lunga) lista di attesa.
L’esempio più recente (e chiacchierato) riguarda appunto Royal Pop, l’orologio da tasca realizzato da Swatch in collaborazione con l’azienda di orologeria di lusso Audemars Piguet. Per accaparrarsi un esemplare, molte persone sono state in coda per ore davanti ai negozi e in alcune città si sono verificate risse che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
I motivi del successo: tre cose da ricordare
Da cosa deriva l’effetto Royal Pop? Scarsità programmata a parte, funziona per almeno tre motivi.
In primo luogo, si tratta di un’unione inedita, che mette insieme due nomi (e due mondi) molto lontani:




