
Con l’introduzione del regime di responsabilità estesa del produttore (EPR), le Case, al netto dei ricavi di filiera, dovranno sostenere economicamente la raccolta dei veicoli a fine vita, il loro trasporto al centro di trattamento più vicino, la bonifica e il disassemblaggio certificato, la frantumazione e il riciclaggio dei materiali. «Per non incorrere in irregolarità di cui potrebbero essere considerati responsabili, i produttori dovranno selezionare autodemolitori, impianti di frantumazione e altri player di filiera che operano in piena legalità e trasparenza, che adottano standard e procedure richiesti dalla norma e che sono in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali: reimpiego o riciclo di almeno l’85% del peso del veicolo, recupero del 95% e presenza di una quota di plastica riciclata nei veicoli nuovi», precisa Ferracin.




