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Romano nel mirino, ma gli errori non fermano la sua crescita: per Mancini non è in dubbio

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Il centrocampista del Cagliari e della Nazionale è stato protagonista in negativo contro il Belgio, ma a trascinare l’Italia dovevano essere i senatori

Non sparate sul soldato Romano. Non era il salvatore della patria prima di Italia-Belgio e adesso non è il principale responsabile della sconfitta degli azzurri contro i Diavoli Rossi. Il centrocampista del Cagliari è “solo” un ragazzo di talento che ha scelto la maglia della nostra Nazionale perché, come ha detto lui, “l’ho sentito nel mio cuore”. E già il senso di appartenenza dimostrato (è nato in Svizzera dove era nato anche papà Umberto, ex calciatore; la mamma Chiara è originaria di Lecce) va apprezzato. A chi pensa che preferire l’Italia alla Svizzera sia stata una decisione facile, ricordiamo che gli svizzeri ci hanno superato nel ranking Fifa (loro sono quattordicesimi e noi quindicesimi), che ci hanno eliminati agli ottavi di Euro 2024, che ci hanno costretto agli spareggi nel girone di qualificazione al Mondiale del 2022 (la Macedonia del Nord ci ha fatto fuori…) e che gli elvetici si sono qualificati alle ultime sei edizioni della Coppa del Mondo, mentre noi non la giochiamo dal 2014. Ma torniamo a Romano e alla sua prova contro

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