
La tecnica sopraffina del portoghese è una garanzia per i prossimi anni. E l’età, del resto, gioca totalmente a suo favore
Alessio D’Urso
17 agosto – 19:29 – ROMA
Quella che parlano Rodrigo Mora e Paulo Dybala è la stessa lingua: quella dei talenti purissimi. Tra i due si intravede anche un passaggio di testimone destinato però a materializzarsi molto in là, perché la Joya vive i suoi 32 anni con una leggerezza tale da farci pensare possa durare ancora a lungo e il 19enne portoghese, in procinto di vestire la maglia giallorossa, è un jolly raffinato per Gian Piero Gasperini già per il presente e il futuro, da affiancare all’argentino o da piazzare da solo sulla trequarti dietro alle punte. Perché con il gioiello dei Dragoes la Roma si accinge ad aumentare il proprio tasso di pericolosità e la propria dose di qualità nei sedici metri, lungo il sentiero minato del campionato e della Champions. E con Rodrigo, l’altro Dybala giallorosso, ora il tecnico avrà a disposizione molte più opzioni là davanti.
CON IL MAESTRO—
Gasp è convinto di poter impiegare Mora anche a sinistra, se




