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Ritiro patente: motivi, nuove regole e come riaverla

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Il Nuovo Codice della Strada ha impresso una stretta senza precedenti sulle infrazioni stradali. Guidare è un diritto, ma perderlo è diventato molto più facile con le recenti norme che puniscono severamente i comportamenti più pericolosi: alcol, droga, velocità e l’uso dello smartphone al volante. In questa guida aggiornata facciamo chiarezza su tutti i motivi che portano al ritiro, alla sospensione o alla revoca della patente, analizzando le sanzioni e spiegando l’iter burocratico per rientrare in possesso del documento.

RITIRO, SOSPENSIONE E REVOCA: QUALI DIFFERENZE?

Prima di entrare nel dettaglio, è fondamentale non fare confusione tra i tre provvedimenti principali, che spesso rappresentano fasi diverse della stessa sanzione:

Il ritiro
È l’atto materiale con cui le Forze dell’Ordine acquisiscono il documento di guida sul posto, a seguito di una violazione immediata (es. patente scaduta o carico mal sistemato) o come misura cautelare in attesa della sospensione.
  La sospensione
È una sanzione accessoria temporanea disposta dal Prefetto o dal giudice. Durante questo periodo (che può andare da pochi giorni a diversi anni) è vietato guidare. Al termine della sanzione, il documento viene restituito.
  La revoca
È il provvedimento più grave ed è definitivo. La patente viene annullata per perdita dei requisiti fisici/psichici o

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