di Irene Consigliere
Il mercato dei soggiorni all’aria aperta si consolida malgrado le crisi. Attese quest’anno 68,4 milioni di presenze in Italia, in aumento dello 0,5% dal 2025, con il traino della domanda estera (+13,8%). In testa il Nord Est, I dati dell’Osservatorio Human Company-Thrends
Nonostante l’incertezza geopolitica che sta generando una crisi anche a livello economico il turismo all’aria aperta sta attraversando comunque una fase di stabilità in Italia e in Europa: secondo la sesta edizione dell’Osservatorio di Human Company, azienda storica fiorentina, punto di riferimento nell’hospitality in Italia e attiva nel turismo open air, si prevedono oltre 68,4 milioni di presenze in Italia e una domanda internazionale mentre nel 2025 sono stati 413 milioni i pernottamenti nei camping e villaggi turistici europei.
Lo studio realizzato insieme a Threds, società specializzata in analisi e strategie del settore tourism & hospitality per la prima volta adottando una prospettiva internazionale analizza le dinamiche dei «Big Six» del turismo all’aria aperta europeo (Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Croazia e Italia) per fornire una visione integrata in un settore sempre più strategico per l’economia europea. Si tratta di uno strumento che analizza i principali trend e interpreta le dinamiche dell’open




