Home / Politica / Renzi e Travaglio, tra scorpioni, dromedari e caimani: quando la politica scomoda gli animali per attaccare (o blandire)

Renzi e Travaglio, tra scorpioni, dromedari e caimani: quando la politica scomoda gli animali per attaccare (o blandire)

image

di Roberto Gressi

Berlusconi «caimano», D’alema «volpe», Salvini «sciacallo», Bonelli e Fratoianni «Cip&Ciop»: tutto il bestiario della politica

Bimbone. Boy-scout, che nella ferocia della sinistra anni ’70 erano bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini. Pirata, corsaro, e questo è Sabino Cassese. La sirena, che canta per Calenda e lo divora. L’autore di “«stai sereno», diventato un tormentone. E adesso Matteo Renzi diventa lo scorpione, nell’anatema di Marco Travaglio. Lo scorpione, quello della favola di Esopo. Quello che convince la rana recalcitrante a portarlo al di là del guado e poi la punge, condannando alla morte se stesso, perché «è la sua natura». Avvertimento soprattutto a Elly Schlein che è pronta a portarlo in groppa per battere Giorgia Meloni, pur sapendo bene che poi morirà avvelenata. E giù, bordate contro Matteo: l’affossatore di Enrico Letta, il killer di Giuseppe Conte, il tentato omicida della Costituzione, l’amico di Big Arma e Big Pharma, l’elettore di La Russa, affarista con Tony Blair, maestro di ricatti, minacce, trappole imboscate, shopping parlamentare, sodale di Bin Salman e chi più ne ha più ne metta, compresa l’invasione delle cavallette.

Dalle parti di Italia Viva al giochino di quale animale

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: