
di Chiara Marchetti
Le critiche del sindacato al piano di Palazzo d’Accursio: «Avulso dalla complessità della realtà e caratterizzato da crescenti criticità»
«Inadeguata» e «fuori dalla realtà». Così la Fp-Cgil descrive la riorganizzazione dei nidi presentata dall’amministrazione comunale tre giorni fa, chiedendosi di conseguenza «quale sia la prospettiva politica del Comune, in una città storicamente all’avanguardia nelle politiche per l’infanzia».
I nodi da sciogliere
La proposta avanzata da Palazzo d’Accursio «è avulsa dalla complessità della realtà — attacca il sindacato — e caratterizzata da crescenti criticità che mettono a rischio la qualità del servizio». Per la Cgil il primo nodo da sciogliere è legato al personale assente per malattia, ferie e permessi che «non viene sostituito e in certe ore della giornata il rapporto adulto-bambino arriva a superare la quota di uno a 14. Se si considera l’aumento di bambini che, seppur non certificati, hanno fragilità comportamentali, questo dato aumenta la difficoltà di farsi carico degli effettivi bisogni educativi e di cura dell’intero gruppo». Per il caldo invece «molte strutture non rispondono ai requisiti di salute e sicurezza per le elevate temperature» e in molti nidi «l’unico locale condizionato è il dormitorio con i lettini. Non è ricevibile




