
di Simone Canettieri
Il centrodestra punta a confermare in blocco i dimissionari, ma le opposizioni valutano l’Aventino per bloccare i lavori
Scontro totale, rischio palude, campagna elettorale già iniziata. La prossima settimana, mercoledì, gli sherpa del Campo largo si vedranno per decidere le «prossime mosse», dopo le dimissioni dalla Vigilanza Rai (seguite dal centrodestra) che hanno portato all’azzeramento della commissione. Tira aria di piazza e mobilitazione. Il centrosinistra è pronto a cavalcare «i soprusi del sistema di TeleMeloni». Per Pd, M5s, Avs e Iv sarà un modo per mandare un messaggio di unità contro il governo.
Il capitolo radiotelevisivo entrerà già nel canovaccio della piazza di Napoli, prevista per mercoledì con Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Restano al loro posto al momento i due consiglieri nel cda di minoranza, Roberto Natale (Avs) e Alessandro di Majo (M5s).
In questa guerra di posizione, il centrodestra studia tutte le contromosse affinché, come raccontano gli esponenti di Fratelli d’Italia più vicini alla premier, «non si arrivi al solito vittimismo della sinistra, che sulla Rai non può proprio parlare». Sempre la prossima settimana i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa,




