
di Matteo Curreri
L’Avvocatura regionale ha chiesto ad Angelo Catanzaro, consigliere comunale dem, di rimuovere dal web un contenuto ritenuto lesivo per l’ente. La replica: «Sono una persona con una grave disabilità e ho scelto di fare politica anche per difendere i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie»
La diffida a un consigliere comunale per un post sulla situazione di 25 mila famiglie piemontesi con persone con disabilità e anziani non autosufficienti accende lo scontro tra il Pd e la Regione. L’Avvocatura regionale ha chiesto ad Angelo Catanzaro, consigliere comunale dem, di rimuovere dai social un contenuto ritenuto lesivo della reputazione dell’ente. Catanzaro ha cancellato il post, ma il caso è diventato politico: il Pd fa quadrato attorno al consigliere e chiede alla giunta Cirio di chiarire chi abbia dato mandato all’Avvocatura di intervenire.
La vicenda risale a marzo, quando Catanzaro aveva rilanciato un articolo sulla situazione degli assegni di cura. Nell’immagine campeggiava la parola «Vergognoso», mentre il consigliere accusava la Regione di «continuare a scaricare responsabilità invece di garantire diritti». L’Avvocatura ha contestato quelle affermazioni, ritenute lesive dell’immagine dell’ente.
Catanzaro ha rimosso il contenuto come richiesto, ma rivendica la natura politica




