La Federazione appoggia la protesta delle società, ma è polemica con la Polonia (che sostiene l’Fivb)
Giornalista
4 novembre (modifica alle 13:36) – MILANO
La pallavolo italiana si sta compattando per provare un ultimo (disperato) tentativo di bloccare una riforma internazionale che non piace alla Federazione, alla Legavolley e ai club. L’Fivb sta “studiando” un nuovo calendario internazionale per il prossimo quadriennio olimpico (dal 2028 al 2032) che andrebbe a penalizzare pesantemente le società dal momento che sarebbero previste delle finestre per le manifestazioni delle nazionali (tornei continentali e mondiali) nei mesi invernali andando a spezzare lo svolgimento dei campionati nazionali.
Capofila—
La capofila della protesta italiana è Perugia. Il club campione di tutto è attivissimo: da subito si è opposto con fermezza all’idea e la scorsa settimana ha indetto una conferenza stampa nella quale il tecnico Angelo Lorenzetti e tre giocatori simbolo della squadra – l’azzurro Simone Giannelli, l’ucraino Oleh Plotnytskyi e il polacco Kamil Semeniuk – hanno sostenuto la posizione del presidente del club Gino Sirci. “Questa riforma ha diverse criticità – sottolinea il numero 1 degli umbri -. La salute dei




