L’ex interista: “Se avessi iniziato un certo tipo di percorso prima avrei vissuto tanti momenti della mia carriera in maniera diversa. L’Inter di oggi? Fortissima. E Chivu ormai è un’istituzione”
Giornalista
10 settembre – 16:54 – MILANO
La salute mentale al centro della performance sportiva. In otto parole è questo “Athletic Minds”, un’iniziativa nata da un’idea di Andrea Ranocchia, un progetto “dagli atleti e per gli atleti”. Un’organizzazione complessa che si compone di professionisti della psicologia (guidati dalla psicoterapeuta e psicologa dello sport Lucia Bocchi) e di nutrizionisti (con a capo Andrea Valigi, specializzato in alimentazione sportiva) al servizio, appunto, degli atleti per rendere la preparazione mentale, e quella alimentare, componenti strutturali dell’allenamento. Il principio guida di questa iniziativa è “Human First”, ovvero la persona davanti all’atleta “che viene visto troppo spesso soltanto come un una macchina che deve performare al massimo. Però così non vivi lo sport come dovrebbe essere vissuto veramente” afferma Ranocchia. Ma come – e perché – ha fondato (affiancato dall’ad Luca Biondi, da Michele Cucchiarini per lo sviluppo digitale e Luca Simonetti per la parte finanziaria) questo progetto? “È nato




