LA RABBIA AL VOLANTE PUÒ NASCERE IN UN ATTIMO
Un clacson, una frenata improvvisa, una precedenza non rispettata o un sorpasso giudicato pericoloso. Nel traffico sono sufficienti pochi secondi perché una normale incomprensione si trasformi in uno scambio di accuse o, nei casi peggiori, in un vero e proprio confronto.
È il fenomeno comunemente definito “road rage”, espressione inglese con cui si indicano la rabbia e i comportamenti aggressivi associati alla guida. Non si tratta soltanto di una questione di nervosismo: quando si è arrabbiati, l’attenzione può spostarsi dalla strada al comportamento dell’altro automobilista, aumentando il rischio di prendere decisioni impulsive.
Per questo, davanti a una provocazione, la reazione più sicura è spesso quella meno istintiva: non rispondere.
IL GESTO PIÙ SEMPLICE PER CHIUDERE UN’INCOMPRENSIONE
Se siamo noi ad aver commesso un errore, un breve cenno di scuse con la mano può essere sufficiente a far capire all’altro conducente che non c’è intenzione di provocarlo. È un gesto semplice, che può evitare che una situazione banale si trasformi in una discussione.
Naturalmente non esiste un gesto capace di fermare una persona già aggressiva. In quel caso è meglio evitare qualsiasi ulteriore contatto, anche visivo, e non cercare di spiegare le proprie



