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Quando cambia l’ora e perché potrebbe essere l’ultima volta: ma è meglio mantenere l’ora solare o quella legale?

di Michelangelo Borrillo

Bocciato il cambio dell’ora, in Parlamento prevale il superamento del doppio cambio annuale come emerge da un’indagine conoscitiva della Camera approvata all’unanimità in Commissione attività produttive. Ma cosa è meglio?

Basterebbe guardarsi intorno: nessun palazzo delle nostre città è immune dalla presenza di condizionatori sulle facciate. Rispetto a quando venne definitivamente adottata per legge nel 1966 (in Italia fu precedentemente utilizzata come misura di guerra nel 1916 e poi dal 1940 al 1942) l’ora legale si ritrova oggi in un contesto completamente differente rispetto a quando nacque per ridurre i consumi di energia elettrica. 

L’indagine conoscitiva della Camera 

A questa conclusione evidente è arrivata anche un’indagine conoscitiva della Camera approvata all’unanimità in Commissione attività produttive. Dall’analisi della Confcommercio, presentata nella sua audizione, emerge «come i profili di consumo elettrico risultino oggi significativamente mutati rispetto al passato. La diffusione delle tecnologie di illuminazione ad alta efficienza energetica ha infatti progressivamente ridotto il peso della componente legata all’illuminazione artificiale sui consumi complessivi, mentre assumono crescente rilevanza i fabbisogni energetici connessi alla climatizzazione estiva e ai sistemi elettrici di riscaldamento. In tale quadro, il beneficio energetico derivante dall’estensione dell’ora legale deve essere valutato tenendo conto della mutata composizione della

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