
Capitan America prima della sfida col Belgio: “Gli arrivi al Milan? Ora penso solo alla nazionale, ma mi fanno piacere. Folarin merita di giocare una partita come questa e averlo con noi ci dà una spinta enorme”
Nel cuore della University of Washington, alle porte di Seattle, qui dove gli Stati Uniti si allenano per la partita della vita contro il Belgio, Christian Pulisic prepara una delle sue diavolerie: vuole surfare sull’entusiasmo popolare, verso i quarti e oltre le polemiche furibonde del caso Balogun. “Siamo felicissimi per lui – ha detto subito la stella americana del Milan -. Vederlo con quel sorriso stampato in faccia dice tutto: Folarin merita di giocare una partita come questa e averlo con noi ci dà una spinta enorme”.
Pulisic, il Belgio, e non solo, considera questa decisione una grande ingiustizia.
“Se riguardate il fallo, non c’era alcuna intenzione di far male. Ho visto interventi molto peggiori in questo Mondiale. È stato un cartellino estremamente severo. Non siamo stati qui a lamentarci o a fare polemica, abbiamo cercato di comportarci con professionalità e penso che, quando fai così, poi le cose buone arrivano. Non sta a me dire se sia stata fatta giustizia o




