L’attaccante rossonero è uno dei leader degli Stati Uniti: “Sono in un grande club, torneremo in alto. Penso di essere migliore rispetto a 4 anni fa, grazie anche alla Serie A. Pochettino è il primo allenatore sudamericano che ho, una bella esperienza”
12 giugno – 07:38 – IRVINE (USA)
A Irvine, placida contea di Orange County, gli Stati Uniti sudano per il Mondiale di casa nell’avveniristico Great Park, dove un tempo c’era una gigantesca base aerea dei Marines: qui decollavano jet militari, adesso scatta nell’ultimo allenamento di vigilia mondiale Christian Pulisic, il 27enne, religiosissimo, Capitan America a cui si affidano i destini dello zio Sam. È il più amato della compagnia e qualche giorno fa ha firmato autografi per 36 minuti filati, mentre nella lettura quotidiana della Bibbia dovrà cercare un modo per isolarsi dalle tentazioni: il Diavolo bussa sempre dall’Italia.
Pulisic, ha visto il Milan? È ancora senza allenatore e senza direttore…
“Posso solo dire che il Milan è un grande club e penso che sistemeranno tutto… Alla fine, sono sicuro che andrà tutto bene e la squadra tornerà lassù dove merita. In questo momento, però, il




